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337 risultati trovati per "deep learning"
- Applicazione SVM per la classificazione automatica su Iris dataset - Esempi pratici Machine Learning
Conoscenze necessarie per leggere questo post. Se vuoi trovarti a tuo con questa lettura, ti consiglio di leggerti prima i seguenti articoli introduttivi: Conoscenza delle caratteristiche di un problema di classificazione. Conoscenza dell’algoritmo SVM. Ricapitolando Ho introdotto nei precedenti post le nozioni necessarie per valutare un primo caso di studio. Nello specifico analizzerò il problema di classificazione dei fiori fra Iris Setosa, Virginica e Versicolor. Come già accennato, il dataset è composto da 150 istanze. Per ognuna di esse vengono fornite più features utili per la classificazione: lunghezza, larghezza del sepalo e del petalo. Per maggiori info sul dataset visita il sito ufficiale. Suddivisione del dataset Ho suddiviso il dataset in train e test: l’80% delle istanze le ho inserite nel training set e il rimanente 20% le ho inserite nel test set. Ho deciso di utilizzare l’algoritmo presentato nel post precedente ovvero SVM, il quale si occuperà di definire una funzione che permetta di dividere correttamente le istanze delle classi. Come fa a farlo? Tramite i dati di training etichettati. Ovviamente all’aumentare dei dati a disposizione le performance saranno migliori. Inoltre, all’aumentare delle classi le performance saranno peggiori perché aumenterà la probabilità di sbagliare la classificazione. Risultati L’accuratezza di classificazione ottenuta è stata pari a 83.33%. Questa metrica misura la percentuale di corrette classificazioni svolte dall’algoritmo utilizzato. Nel caso in esame significa che su 30 immagini presenti nel test set 25 sono classificate correttamente, mentre 5 sono errate. Per incrementare questo valore possono essere necessari: maggiori elementi nel training set; l’utilizzo di un set diverso di features; l’adozione di una strategia più efficace per la risoluzione del problema. La matrice di confusione mostra in forma tabellare la suddivisione delle classificazioni per classe. Aiuta quindi il data scientist a capire in quali classi l’algoritmo commette errori di classificazione. La matrice di confusione risultante è stata la seguente: Da questa tabella si evince che per la classe Iris Setosa il metodo usato non commette nessun errore di classificazione (10 classificazioni su 10 corrette → 100%). Per quanto riguarda la classe Iris Virginica vengono commessi 4 errori perché 4 istanze della classe Iris Virginica vengono classificate come Iris Versicolor (7 classificazioni su 11 corrette → 63.6%). Infine, per l’ultima classe viene commesso un solo errore di classificazione (8 classificazioni corrette su 9 → 88.8%). Da ciò si può quindi evincere che la classe che presenta maggiori difficoltà ad essere correttamente individuata è Iris Virginica. Un’interessante analisi è quella che si può fare su come le istanze del dataset siano suddivise in training e test set. La regola aurea è che il numero di istanze di ogni classe dovrebbe essere lo stesso. Serve per evitare problemi in fase di addestramento che si ripercuotono poi in fase di classificazione. Se il metodo di classificazione vede più esempi in fase di addestramento, ci saranno poi maggiori possibilità che classifichi gli elementi del test con l’etichetta della classe più popolosa del training set. In questo caso le istanze sono state suddivise in questa maniera: Dalla tabella si evince che relativamente alla classe con meno istanze in fase di training si commettono poi più errori in fase di test. Come migliorare le performance? Avevo utilizzato solo le prime 2 features a disposizione. Usando, invece, tutte e 4 le features ottengo risultati nettamente migliori: accuratezza di classificazione pari a 93.33%. Ciò determina che la scelta delle features può influenzare molto il risultato del modello di Intelligenza Artificiale. Solo due errori nella classificazione dell’Iris Virginica. Davvero niente male questo SVM! Come Implementare l' SVM con Python su questo Dataset? Vi lascio il codice completo, con diversi kernel SVM, e le relative aree di classificazione, scritto in Python. Buon Divertimento ! Sono appassionato di Intelligenza Artificiale e nel 2020 ho ricevuto il Ph.D. in Visione Artificiale presso l'Università degli Studi di Parma. Se vuoi ricevere maggiori informazioni sull'articolo o sui progetti che sto svolgendo visita il mio sito web.
- Algoritmo Support Vector Machine (SVM) Spiegazione - Algoritmo di Classificazione Machine Learning
Dopo aver parlato dei dataset per i problemi di IA e di come i dati contenuti nei dataset siano oro colato per i data scientist, in questo post proverò quindi a presentare uno degli algoritmi più noti e diffusi di apprendimento automatico utilizzato per risolvere i problema di classificazione e regressione: il SVM (Support Vector Machine). Spiegazione Algoritmo Support Vector Machine (SVM) Definizione SVM “Le macchine a vettori di supporto utilizzano i dati etichettati per definire un iperpiano con cui suddividere e classificare gli elementi presenti nel dataset.” oppure come proposto su wikipedia "Le macchine a vettori di supporto (SVM, dall'inglese support-vector machines) sono dei modelli di apprendimento supervisionato associati ad algoritmi di apprendimento per la classificazione. Dato un insieme di esempi per l'addestramento, ognuno dei quali etichettato con la classe di appartenenza fra le due possibili classi, un algoritmo di addestramento per le SVM costruisce un modello che assegna i nuovi esempi a una delle due classi, ottenendo quindi un classificatore lineare binario non probabilistico. Un modello SVM è una rappresentazione degli esempi come punti nello spazio, mappati in modo tale che gli esempi appartenenti alle due diverse categorie siano chiaramente separati da uno spazio il più possibile ampio. I nuovi esempi sono quindi mappati nello stesso spazio e la predizione della categoria alla quale appartengono viene fatta sulla base del lato nel quale ricade." Che vuol dire? Per spiegarvi meglio la definizione precedente voglio valutare il problema di classificazione binaria (ovvero fra due classi). Ancora più nello specifico, consideriamo che siano solo 2 le features utilizzate per classificare le istanze del dataset. È quindi possibile rappresentare le istanze in un spazio cartesiano 2D. L’algoritmo traccerà una retta (nel caso lineare) per suddividere le istanze delle due classi in base alla classe a cui appartengono. Questa retta servirà quindi per classificare le istanze non etichettate. Nella Figura sopra sono riportate le istanze del dataset suddivise in base alle features scelte per la classificazione x1 e x2. SVM definisce quindi una linea che suddivida equamente le istanze delle due classi. Nuovi elementi non etichettati saranno quindi classificati nella seguente maniera: se si troveranno al di sopra della linea rossa saranno classificati appartenenti alla classe blue; se si troveranno al di sotto della linea rossa saranno classificati appartenenti alla classe verde. Esistono vari kernel: noi abbiamo visto quello lineare, che il più semplice, ma sono disponibili per l’uso anche il kernel polinominale, quello esponenziale oppure è possibile crearne uno personalizzato. Cambiando kernel sarà quindi possibile utilizzare altre funzioni matematiche più complesse (come iperboli e parabole) per suddividere le istanze del dataset. È importante notare che non sempre è possibile suddividere tutte le istanze del dataset nella maniera corretta come nel primo esempio presentato. In questa seconda Figura viene mostrato come l’utilizzo di un kernel lineare non permetta di risolvere il problema. Probabilmente utilizzando un altro kernel si potrebbero ottenere risultati migliori. Non sempre ciò è possibile! Prima di terminare voglio mostrare con una terza Figura l’utilizzo di SVM nel caso in cui vengano utilizzate 3 features per la classificazione. In questo caso anziché tracciare una retta, viene utilizzato un piano. In conclusione, il suddetto algoritmo è molto utilizzato perché efficiente ed efficace (ovvero produce buoni risultati di classificazione) ed esistono varie implementazioni, tra cui vi consiglio la versione presente nella libreria sklearn. Spoiler Nel prossimo post presenterò un caso di studio relativo ad un semplice problema di classificazione, in cui utilizzerò SVM. Sono appassionato di Intelligenza Artificiale e nel 2020 ho ricevuto il Ph.D. in Visione Artificiale presso l'Università degli Studi di Parma. Se vuoi ricevere maggiori informazioni sull'articolo o sui progetti che sto svolgendo visita il mio sito web.
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- Cos'è la Quantizzazione degli LLM: Ridurre la Complessità dei Modelli Linguistici
Immagina di avere un potente supercomputer in grado di risolvere problemi complessi in pochi secondi, ma che occupa l'intero spazio del tuo soggiorno e consuma energia pari a quella di una piccola città. Ora, pensa a quanto sarebbe fantastico avere lo stesso potere computazionale in un dispositivo grande quanto un libro e che consuma meno energia di una lampadina. Questo è, in sostanza, ciò che la quantizzazione degli LLM (Large Language Models) promette di fare per il mondo dell'intelligenza artificiale. La quantizzazione è un processo che permette di ridurre la precisione dei modelli , convertendo i pesi del modello da una precisione più alta, come 32 bit, a una precisione inferiore, come 8 bit o addirittura 4 bit. Questo processo riduce drasticamente le dimensioni del modello e i requisiti di calcolo, rendendo possibile l'esecuzione di complessi modelli linguistici su hardware più modesti senza perdere significativamente in accuratezza. Ma perché è importante? Con l'aumento esponenziale della dimensione dei modelli linguistici e dei loro requisiti computazionali, la quantizzazione diventa essenziale per renderli accessibili e utilizzabili in contesti più ampi, dai dispositivi mobili alle applicazioni industriali. In questo articolo, esploreremo i dettagli di come funziona la quantizzazione, le tecniche utilizzate, e i benefici che può apportare. Indice Cos'è la Quantizzazione? Come Funziona la Quantizzazione degli LLM Benefici della Quantizzazione Tecniche di Quantizzazione Comuni Esempi Pratici di Quantizzazione Sfide e Limitazioni Strumenti per la Quantizzazione Cos'è la Quantizzazione degli LLM? La quantizzazione degli LLM (Large Language Models) è una tecnica che mira a ridurre la precisione numerica dei pesi e delle attivazioni dei modelli, convertendo dati da formati ad alta precisione come i 32-bit float a formati a bassa precisione come 8-bit o 4-bit. Questo processo riduce significativamente la dimensione dei modelli, migliorando l'efficienza dell'inferenza e riducendo i requisiti di memoria e calcolo. Come Funziona in breve ? La quantizzazione implica la riduzione della precisione dei numeri utilizzati per rappresentare i pesi e le attivazioni nel modello. Esistono principalmente due approcci: Quantizzazione Post-Addestramento (PTQ): Avviene dopo l'addestramento del modello e può essere implementata rapidamente ma con una possibile perdita di accuratezza. Quantizzazione Consapevole dell'Addestramento (QAT): Integra la quantizzazione durante l'addestramento del modello, ottenendo solitamente risultati più accurati ma richiedendo maggiori risorse computazionali. Tecniche di Quantizzazione GPTQ (Generative Pretrained Transformer Quantization): Un approccio che combina la quantizzazione post-addestramento con specifiche ottimizzazioni per mantenere l'accuratezza del modello, anche quando viene compresso in formati a bassa precisione. Bitsandbytes: Una libreria che facilita la quantizzazione di modelli in 8-bit e 4-bit, offrendo un buon compromesso tra efficienza e precisione. AWQ (Activation-aware Weight Quantization): Si concentra sulla quantizzazione dei pesi e delle attivazioni, migliorando il throughput delle operazioni dense e self-attention. Come Funziona la Quantizzazione degli LLM nel Dettaglio Ecco come funziona in dettaglio: Riduzione della Precisione: La quantizzazione converte i valori di peso e attivazione del modello da una rappresentazione ad alta precisione, come il floating-point a 32 bit, a una rappresentazione a bassa precisione, come gli interi a 8 o 4 bit. Questo processo mappa un intervallo continuo di valori floating-point a un insieme discreto di livelli, riducendo così il numero di bit necessari per rappresentare ciascun valore. Tecniche di Quantizzazione: Quantizzazione Post-Addestramento (PTQ): Questa tecnica applica la quantizzazione dopo che il modello è stato completamente addestrato. È relativamente semplice da implementare e non richiede dati di addestramento aggiuntivi. Tuttavia, può comportare una leggera perdita di accuratezza poiché la precisione dei pesi viene ridotta senza considerare l'impatto sul modello. Addestramento Consapevole della Quantizzazione (QAT): Integra il processo di quantizzazione durante la fase di addestramento del modello. Questo metodo comporta una calibrazione continua dei pesi a bassa precisione durante l'addestramento, garantendo una maggiore accuratezza rispetto alla PTQ, ma richiede più risorse computazionali. Gestione degli Outliers: Un problema comune nella quantizzazione è la presenza di valori anomali (outliers) che possono distorcere la scala e ridurre l'efficacia della quantizzazione. Per mitigare questo problema, i pesi possono essere divisi in blocchi più piccoli (ad esempio, gruppi di 64 o 128 pesi), e ogni blocco viene quantizzato separatamente. Questo approccio migliora la precisione complessiva del modello quantizzato. Utilizzo di Diverse Tecniche e Strumenti: GPTQ (Quantizzazione Post-Addestramento per GPT): Una tecnica che combina la famiglia di modelli GPT con la quantizzazione post-addestramento, ottimizzando la compressione senza compromettere troppo l'accuratezza. Bitsandbytes: Una libreria che consente la quantizzazione a 4 bit, utilizzando formati di precisione come NF4 (Normalized Float 4) per migliorare la rappresentazione dei pesi quantizzati e ridurre ulteriormente la memoria necessaria. llama.cpp: Una libreria C++ che permette l'inferenza su modelli LLaMA quantizzati, ottimizzata per l'aritmetica a bassa precisione su CPU, riducendo significativamente il carico computazionale. Benefici della Quantizzazione degli LLM La quantizzazione degli LLM (Large Language Models) offre numerosi vantaggi significativi, rendendo questa tecnica particolarmente utile per migliorare l'efficienza e la scalabilità dei modelli. Riduzione delle Dimensioni del Modello: Uno dei benefici principali della quantizzazione è la riduzione delle dimensioni del modello. Convertendo i pesi e le attivazioni da rappresentazioni ad alta precisione (come i float a 32 bit) a rappresentazioni a bassa precisione (come gli interi a 8 o 4 bit), il modello diventa significativamente più piccolo. Questo permette di risparmiare spazio di archiviazione e rende possibile l'esecuzione di LLM su dispositivi con capacità hardware limitate, come smartphone e dispositivi IoT . Aumento della Velocità di Inferenza: La quantizzazione riduce il carico computazionale richiesto per eseguire un modello. I bit ridotti comportano minori operazioni di calcolo e trasferimenti di memoria più efficienti, aumentando così la velocità di inferenza. Questo è particolarmente utile per applicazioni in tempo reale dove la latenza deve essere minima . Efficienza Energetica: Modelli quantizzati consumano meno energia rispetto ai loro equivalenti ad alta precisione. Questo beneficio è cruciale per implementazioni su larga scala e per dispositivi alimentati a batteria, contribuendo a prolungare la durata della batteria e a ridurre i costi operativi complessivi. Scalabilità Migliorata: La riduzione della memoria necessaria consente una maggiore scalabilità. Le organizzazioni possono distribuire più modelli o gestire carichi di lavoro più elevati senza dover investire in hardware aggiuntivo costoso. Questo rende la quantizzazione una soluzione praticabile per le imprese che desiderano espandere l'uso di LLM senza incorrere in costi proibitivi. Supporto per Inferenze su Larga Scala: La quantizzazione permette di eseguire inferenze su larga scala, poiché i modelli più piccoli possono essere distribuiti più facilmente attraverso infrastrutture esistenti, riducendo la necessità di aggiornamenti hardware. Questo è particolarmente vantaggioso per servizi cloud e applicazioni aziendali su vasta scala. Nonostante questi benefici, è importante considerare anche i potenziali svantaggi della quantizzazione, come la possibile perdita di accuratezza. Tuttavia, tecniche avanzate come la Quantization-Aware Training (QAT) possono aiutare a mitigare questi problemi, garantendo che i modelli quantizzati mantengano un'elevata qualità predittiva . Tecniche di Quantizzazione Comuni degl LLM La quantizzazione degli LLM (Large Language Models) può essere implementata attraverso diverse tecniche, ciascuna con i propri vantaggi e applicazioni specifiche. Ecco alcune delle tecniche di quantizzazione più comuni: Quantizzazione Post-Addestramento (PTQ): Questa tecnica viene applicata dopo che il modello è stato completamente addestrato. PTQ è semplice da implementare e non richiede dati di addestramento aggiuntivi. Tuttavia, potrebbe comportare una perdita di accuratezza poiché la precisione dei pesi viene ridotta senza considerare l'impatto sul modello durante l'addestramento Quantizzazione Consapevole dell'Addestramento (QAT): A differenza della PTQ, la QAT incorpora la quantizzazione durante la fase di addestramento del modello. Questo metodo utilizza moduli di "quantizzazione e de-quantizzazione" (Q/DQ) durante l'addestramento per simulare il comportamento della quantizzazione durante l'inferenza. La QAT permette al modello di adattarsi meglio ai calcoli a bassa precisione, risultando in una maggiore accuratezza complessiva Quantizzazione a Blocchi: Per migliorare la precisione e gestire gli outlier, i pesi possono essere suddivisi in blocchi di dimensioni più piccole, come 64 o 128 pesi per blocco. Ogni blocco viene quantizzato separatamente, mitigando l'effetto degli outlier e migliorando la precisione complessiva del modello Quantizzazione Ibrida: Questa tecnica combina la quantizzazione a bassa precisione (es. INT8) con rappresentazioni a precisione più alta (es. FP16 o FP32) per parti specifiche del modello. Ad esempio, le sequenze di operatori sensibili alla quantizzazione possono essere mantenute in FP16 per evitare significative perdite di accuratezza Quantizzazione GPTQ (Generative Pre-trained Transformer Quantization): GPTQ è una tecnica di quantizzazione post-addestramento specificamente ottimizzata per i trasformatori. Utilizza metodi come la decomposizione di Cholesky per garantire la stabilità numerica e l'aggiornamento dei pesi in batch per migliorare l'efficienza. GPTQ è particolarmente efficace nel ridurre i requisiti computazionali e di memoria dei grandi modelli linguistici senza compromettere significativamente le prestazioni Quantizzazione NF4 (Normalized Float 4-bit): Utilizzata principalmente da metodi come QLoRA, NF4 normalizza ogni peso a un valore tra -1 e 1 per una rappresentazione più accurata dei valori a bassa precisione. Questa tecnica permette di memorizzare i pesi quantizzati a 4 bit, riducendo ulteriormente i requisiti di memoria Ogni tecnica di quantizzazione offre un equilibrio tra efficienza e accuratezza, e la scelta della tecnica più adatta dipende dalle specifiche esigenze applicative e dai vincoli hardware. Implementare la quantizzazione correttamente può portare a modelli più leggeri, veloci ed efficienti dal punto di vista energetico, consentendo l'uso di LLM anche in contesti con risorse limitate. Esempi Pratici di Quantizzazione di un LLM con Python e Hugging Face La quantizzazione degli LLM con Python e Hugging Face è un processo che permette di ridurre le dimensioni e i requisiti computazionali dei modelli mantenendo una buona performance. Ecco un esempio pratico di come eseguire la quantizzazione utilizzando la libreria transformers di Hugging Face. Installazione delle Librerie Necessarie: Per prima cosa, bisogna installare le librerie necessarie, tra cui transformers, bitsandbytes, e auto-gptq. Questo può essere fatto tramite pip: pip install transformers bitsandbytes auto-gptq Caricamento del Modello e Tokenizzatore: Successivamente, si carica il modello pre-addestrato e il tokenizzatore. In questo esempio, utilizziamo il modello Mistral-7B: from transformers import AutoModelForCausalLM, AutoTokenizer model_id = "mistralai/Mistral-7B-v0.1" tokenizer = AutoTokenizer.from_pretrained(model_id) Configurazione della Quantizzazione: La configurazione della quantizzazione viene definita utilizzando GPTQConfig, dove si specifica il numero di bit per la quantizzazione, il dataset per la calibrazione e altre impostazioni rilevanti: from transformers import GPTQConfig quantization_config = GPTQConfig( bits=4, group_size=128, dataset="ptb" ) Caricamento del Modello Quantizzato: Utilizzando la configurazione di quantizzazione, si carica il modello specificando la mappa dei dispositivi e altre impostazioni per l'inferenza: model = AutoModelForCausalLM.from_pretrained( model_id, quantization_config=quantization_config, device_map="auto" ) Preparazione del Testo di Input: Il testo di input viene tokenizzato e preparato per l'inferenza: inputs = tokenizer("Cosa è la quantizzazione degli LLM?", return_tensors="pt").to("cuda") Generazione del Testo: Infine, si esegue la generazione del testo utilizzando il modello quantizzato: outputs = model.generate(**inputs) generated_text = tokenizer.decode(outputs[0], skip_special_tokens=True) print(generated_text) In questo esempio, il modello viene caricato e configurato per eseguire inferenze su un dispositivo GPU, utilizzando la quantizzazione a 4 bit per ridurre il consumo di memoria e migliorare la velocità di esecuzione. La quantizzazione a 4 bit è particolarmente utile per eseguire modelli di grandi dimensioni su hardware con risorse limitate, mantenendo al contempo una buona accuratezza delle previsioni. Questo processo permette di sfruttare modelli avanzati come quelli di Hugging Face in applicazioni pratiche senza dover disporre di infrastrutture computazionali costose, rendendo l'IA più accessibile e utilizzabile in vari contesti. Sfide e Limitazioni della Quantizzazione degli LLM La quantizzazione degli LLM (Large Language Models) presenta numerose sfide e limitazioni che devono essere attentamente considerate per garantire prestazioni ottimali. Ecco alcune delle principali difficoltà associate a questa tecnica: Perdita di Accuratezza: Una delle principali sfide della quantizzazione è la perdita di precisione. Riducendo i bit necessari per rappresentare i pesi e le attivazioni, si introduce inevitabilmente un certo grado di errore. Questo può portare a una diminuzione delle prestazioni del modello, specialmente quando si utilizzano tecniche di quantizzazione più aggressive, come la quantizzazione a 4 o 2 bit Gestione degli Outliers: I valori anomali (outliers) possono avere un impatto sproporzionato sulla precisione della quantizzazione. Per mitigare questo problema, spesso si utilizzano tecniche come la quantizzazione a blocchi, dove i pesi sono suddivisi in gruppi più piccoli e quantizzati separatamente. Tuttavia, questa soluzione richiede una gestione aggiuntiva dei fattori di scala per ogni blocco, aumentando la complessità del processo Efficienza Computazionale e Risorse di Memoria: Anche se la quantizzazione riduce le dimensioni del modello, l'efficienza computazionale può essere influenzata negativamente durante l'inferenza. Ad esempio, le tecniche di quantizzazione dinamica richiedono de-quantizzazione in tempo reale, aumentando il carico computazionale. Inoltre, la memoria necessaria per gestire le operazioni intermedie può limitare i benefici della quantizzazione, specialmente su hardware con risorse limitate Complessità del Processo di Inferenza: La quantizzazione può complicare il processo di inferenza, rendendo difficile mantenere la velocità e l'efficienza. Ad esempio, tecniche come la ricerca beam e il campionamento, utilizzate per generare testo in modo autoregressivo, aumentano significativamente il carico computazionale e possono rallentare il tempo di risposta, cruciali per applicazioni in tempo reale Problemi di Parallelizzazione: L'implementazione di kernel CUDA per ottimizzare l'inferenza su GPU può essere complessa e richiedere aggiornamenti frequenti per tenere il passo con i progressi della ricerca. Inoltre, il Global Interpreter Lock (GIL) di Python limita l'esecuzione parallela di più thread, riducendo l'efficacia della parallelizzazione e aumentando i costi computazionali Imprevedibilità delle Lunghezze dei Prompt: La variabilità delle lunghezze dei prompt introduce sfide significative nell'allocazione della memoria e nell'efficienza computazionale. I prompt più lunghi richiedono più risorse, rallentando l'inferenza, mentre i prompt più brevi possono portare a un sottoutilizzo delle risorse allocate, aumentando i costi operativi e riducendo l'efficienza complessiva Affrontare queste sfide richiede un'attenta ottimizzazione e un bilanciamento tra efficienza e accuratezza, utilizzando tecniche avanzate e personalizzate di quantizzazione per adattarsi alle specifiche esigenze delle applicazioni reali. Strumenti per la Quantizzazione degli LLM in Python La quantizzazione degli LLM (Large Language Models) può essere gestita con vari strumenti disponibili nell'ecosistema Python. Questi strumenti permettono di ridurre la dimensione dei modelli e i requisiti computazionali senza comprometterne troppo le prestazioni. Ecco alcuni degli strumenti più rilevanti e utili per la quantizzazione degli LLM: Transformers e AutoGPTQ di Hugging Face: La libreria transformers di Hugging Face, insieme a AutoGPTQ, fornisce un'API semplice per applicare la quantizzazione GPTQ su modelli linguistici. Questa combinazione consente di quantizzare modelli a 8, 4, 3 o addirittura 2 bit, mantenendo elevate prestazioni e velocità di inferenza. Per usare AutoGPTQ, è necessario installare le librerie richieste e configurare il quantizzatore con il numero di bit e il dataset di calibrazione Bitsandbytes: La libreria bitsandbytes, sviluppata da Tim Dettmers, è progettata per rendere accessibili le tecniche di quantizzazione avanzate. bitsandbytes supporta la quantizzazione a basso bit come LLM.int8() e QLoRA (Quantized Low-Rank Adaptation), che consente di ridurre significativamente la memoria necessaria per il fine-tuning dei modelli su hardware di consumo mantenendo prestazioni comparabili a modelli a 16 bit LLM-QBench e llmc: LLM-QBench è uno strumento efficiente per la compressione degli LLM, che supporta vari metodi di compressione avanzata e backend di inferenza multipli. Utilizzando LLM-QBench, è possibile scegliere tra diverse configurazioni di quantizzazione e calibrazione per ottimizzare il modello per specifici scenari di utilizzo. Questo strumento è particolarmente utile per applicare sequenzialmente più algoritmi di compressione su un LLM AWQ (Activation-aware Weight Quantization): AWQ è una tecnica di quantizzazione che preserva una piccola percentuale di pesi critici per ridurre la perdita di precisione, permettendo l'esecuzione di modelli in precisione a 4 bit senza significative degradazioni delle prestazioni. AWQ è integrato nativamente in Hugging Face Transformers, consentendo di caricare modelli quantizzati direttamente dal Hub o di quantizzare i propri modelli TensorRT di NVIDIA: TensorRT è un framework di ottimizzazione delle inferenze che include supporto per la quantizzazione. Utilizzando TensorRT, è possibile eseguire modelli quantizzati con alte prestazioni su GPU NVIDIA, ottimizzando ulteriormente l'efficienza computazionale e riducendo i tempi di inferenza Questi strumenti offrono una gamma di opzioni per ottimizzare e distribuire modelli di grandi dimensioni in maniera più efficiente, rendendoli accessibili anche su hardware con risorse limitate. Conclusione su Cos'è la Quantizzazione degli LLM: Ridurre la Complessità dei Modelli Linguistici La quantizzazione degli LLM è una tecnica potente che permette di ridurre le dimensioni dei modelli e aumentare l'efficienza computazionale, rendendo possibile l'esecuzione di modelli complessi su hardware con risorse limitate. Tuttavia, come abbiamo visto, questa tecnica presenta anche sfide significative, tra cui la perdita di accuratezza, la gestione degli outliers, e la complessità del processo di inferenza. Implementare la quantizzazione richiede un bilanciamento attento tra efficienza e precisione, utilizzando tecniche avanzate e personalizzate per adattarsi alle specifiche esigenze delle applicazioni reali. La scelta della tecnica di quantizzazione giusta e l'ottimizzazione continua sono cruciali per sfruttare appieno i vantaggi offerti da questa metodologia.
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scientifico, Scipy per il calcolo avanzato e Pybrain per l'apprendimento automatico (Python Machine Learning PyBrain : un algoritmo flessibile, semplice ma efficace per le attività di machine learning . È anche una libreria modulare di Machine Learning per Python che fornisce una varietà di ambienti predefiniti È open source e la libreria di machine learning generica più popolare. learning e apprendimento automatico che possono aiutare ad analizzare le prestazioni dei singoli dipendenti














